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Polack
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mwegPolack (mwewin bielorusso По́лацкmwfa?; mwfqin russo По́лоцк?, Polock, pronuncia: Pòlatsk; mwfgin polacco mwfwPołock; mwgain lituano mwgqPolockas) è una città della mwggBielorussia nella mwgwregione di Vicebsk.

Contents

Storia

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Geografia fisica

Polack è situata nella Bielorussia settentrionale, lungo la riva destra della mwhwDvina occidentale, alla confluenza della mwiaPolota.

Storia

La città è uno dei più antichi insediamenti degli mwiwslavi orientali: viene menzionata per la prima volta nella mwjamwjqCronaca degli anni passati relativamente all'anno mwjg862.

Tra il mwkaX e il mwkqXII secolo, il mwkgPrincipato di Polack emerse come il centro di potere dominante in quello che oggi è il territorio bielorusso. Il periodo d'oro della Polack medievale coincide con il governo del figlio di Brjačislav, Vseslav (1044–1101). Questi approfittò delle guerre civili in corso a Kiev per rivendicare la propria indipendenza e gestire in maniera autonoma gli affari del principato. Durante questo periodo, Polack divenne un centro commerciale importante perché crocevia tra le diverse città orientale della mwkwRus' e la mwlaScandinavia: inoltre, stando alle saghe nordiche, il sovrano procedette a rafforzare le fortificazioni locali. Vseslav riuscì a gestire le relazioni diplomatiche sia con mwlqNovgorod che con i mwlgvariaghi. Il più delle volte, i discendenti di Izjaslav governarono il Principato in modo indipendente rispetto al Gran Principe della Rus', effettuando però un riconoscimento formale dei mwlwrjurikidi. Dopo la fine del X secolo, Polack riuscì ad espandersi ad ovest, a ridosso delle attuali regioni orientali di Lituania e Lettonia poste al confine con la Bielorussia.

Parte della mwmqRus' di Kiev, tra il mwmgX ed il mwmwXII secolo il mwnaPrincipato di Polack divenne uno dei principali centri di potere dell'attuale territorio bielorusso: a quest'epoca risalgono le costruzioni della cattedrale di Santa Sofia (restaurata in stile mwngbarocco nel mwnw1750) e la chiesa del mwoamonastero mwoqSpaso-Evfrosin'evskij.

Nel mwow1240 divenne un vassallo dei principi lituani. Il granduca di Lituania mwpaVytenis conquistò la città annettendola ai suoi domini nel mwpq1307. Successivamente divenne la prima città del granducato lituano a ricevere una carta di autonomia. Con il possesso di Polack i lituani riuscirono ad assicurarsi il controllo la rotta commerciale della Dvina e dell'economia delle regioni circostanti. Il mwpgdiritto di Magdeburgo fu introdotto nel mwpw1498. La cittadina, ribattezzata mwqaPołock dai polacchi, divenne capoluogo del voivodato omonimo della mwqqConfederazione polacco-lituana. Catturata dall'esercito moscovita di mwqgIvan il Terribile nel mwqw1563, fu restituita al mwraGranducato di Lituania solo 15 anni dopo. Durante la mwrqguerra russo-polacca fu nuovamente catturata dalla Russia il 17 giugno mwrg1654, ma fu poi riconquistata dalla Polonia-Lituania il 30 ottobre mwrw1660.

In seguito alla mwsqprima spartizione della Polonia del 1772, Połock entrò a far parte dell'mwsgImpero russo ricevette il nome russo di mwswPolock.

Dal momento che l'imperatrice russa mwtqCaterina II non riconosceva la soppressione papale della mwtgCompagnia di Gesù (1773-1814), le istituzioni gesuiti in queste terre non furono sciolti. Ciò fece di Polack uno dei principali centri europei dell'Ordine, che nel 1780 aprì un noviziato. Successivamente poi la cittadina fu raggiunta da altri importanti esponenti gesuiti provenienti da altre parti d'Europa che portarono con sé libri e collezioni scientifiche di valore. I religiosi continuarono il loro lavoro pastorale e contribuendo a migliorare il Collegio dei Gesuiti di Polack (aperto nel 1580 per decreto del re polacco mwtwStefan Batory, con il gesuita mwuaPiotr Skarga come primo rettore) e l'Accademia di Polack (1812-1820), dotata di tre facoltà (Teologia, Lingue e Arti Liberali), quattro biblioteche, una tipografia, una libreria, un teatro con tre palchi, un museo scientifico, una galleria d'arte e un periodico scientifico e letterario, e un centro medico. La scuola promosse anche l'apertura di un collegio a San Pietroburgo, in una missione a mwuqSaratov e di una spedizione a mwugCanton.

Durante la mwvacampagna di Russia napoleonica furono combattute nei dintorni di Polack due battaglie: mwvquna nell'agosto 1812 e mwvgla seconda nell'ottobre successivo.

Nel 1820 la mwwaChiesa ortodossa russa fece pressione sullo zar mwwqAlessandro I affinché cacciasse i gesuiti, trasferitisi a Varsavia (capitale del mwwgRegno di Polonia la cui corona era unita a quella imperiale russa), e chiudesse l'Accademia di Polack, in quel momento frequentata da 700 studenti. Le autorità russe chiusero anche la biblioteca dell'Accademia, fornita di 40.000-60.000 volumi, una delle più ricche collezioni di libri dal mwwwXVI al mwxaXVIII secolo. Il patrimonio librario venne disperso tra alcune città dell'Impero come San Pietroburgo, dove 4000 volumi andarono alla Biblioteca scientifica dell'mwxqUniversità statale, e mwxgKiev. La scuola continuò ad essere gestita per circa vent'anni dalla mwxwlocale arcieparchia greco-cattolica ma come semplice seminario e collegio. Oggi il suo edificio fa parte della università cittadina dedicata a Santa mwyaEufrosina di Polack.

Nel 1839 la città di Polack fu sede del sinodo della mwygChiesa greco-cattolica in Russia (ossia l'arcieparchia della stessa Polack e le sue suffraganee) che decretò il suo "ritorno" alla mwywChiesa ortodossa russa annullando l'mwzaUnione di Brest.

Nelle fasi finali della mwzgprima guerra mondiale Polack fu occupata dalle truppe mwzwtedesche tra il 25 febbraio mwaa1918 e il 21 novembre 1918. Nel corso della successiva mwaqguerra sovietico-polacca fu controllata dall'esercito di Varsavia tra il 22 settembre mwag1919 e il 14 maggio mwaw1920. Nella mwbaseconda guerra mondiale fu occupata dai mwbqnazisti tra il 16 luglio mwbg1941 e il 4 luglio mwbw1944. Polack funse da capoluogo della regione omonima tra il 20 settembre 1944 e l'8 gennaio 1954 quando quest'entità fu smembrata tra le confinanti regioni di Vicebsk mwcqMaladzečna.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Polack

Collegamenti esterni

• mweqPolack su Belarusguide.com, su belarusguide.com.
• mwewImmagini di Polack, su radzima.org.
• mwfqImmagini storiche di Polack, su bfcollection.net.